La vaccinazione risulta essere obbligatoria per legge (ossia tutti i cittadini, indipendentemente dal lavoro che fanno e dalla loro età, sono sottoposti alla profilassi antitetanica, da parte degli Enti pubblici o a ciò preposti); tutti i lavoratori dovrebbero quindi essere già vaccinati.
Il datore di lavoro, attraverso il medico competente, verifica lo stato vaccinale dei lavoratori esposti a rischi "biologici".
Qualora esista il suddetto rischio, il medico competente può predisporre apposita profilassi delle vaccinazioni necessarie in base al rischio (antitetanica, antiepatitica, ecc.); in generale si limita a controllare che i lavoratori abbiano effettuato correttamente la profilassi antitetanica, per cui durante la visita periodica e/o preventiva è necessario che i lavoratori presentino allo stesso medico competente copia del cartellino delle vaccinazioni antitetaniche effettuate. Per i lavoratori sprovvisti di cartellino delle vaccinazioni, viene effettuato il prelievo ematico per la ricerca delle I.G. tetano, prima di sottoporsi alla profilassi.